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1998

L’annata sportiva 1998 non passa inosservata per il Gruppo Sportivo Roata Chiusani. Alcuni episodi significativi l’hanno caratterizzata e resa importante. Marco Corino, con alcune prove eccellenti nei cross, convince i responsabili della Nazionale a convocarlo in Azzurro per il Cross Delle Nazioni nella categoria Junior. La maglia azzurra galvanizza il nostro atleta che, a Marrakech in Marocco, il 22 marzo, è autore di una prova sublime piazzandosi 84° e 3° degli italiani, lui che era entrato con il 6°ed ultimo posto disponibile. Sempre in questo anno Marco si piazzerà ancora 2° nel Meeting Internazionale su pista di Sarajevo il 30 maggio nei m. 3000.
Si laurea campione provinciale su pista Massimo Salvagno sia nei m. 800 che nei 1500, così come Caterina Avena nei m.1500.
Nei giovanissimi si mette in mostra Lorena Cavallo della categoria Esordienti che vince su strada a Rossana, Boves e alla 5 Piloni.
Negli Amatori Sergio Dalmasso è 1° su strada nella Gaiola-Chiot Rosa e alla Maratonina di Boves mentre Mario Malerba vince a Trofarello.
Una menzione particolare la merita Massimo Monte che si piazza 33° nel Triathlon di Embrun in Francia ed è 2° in quello di Mergozzo.
A livello di Società il Roata Chiusani è ancora 1° nella particolare classifica dei gruppi più numerosi alla “Stracôni” con il record di ben 1750 iscritti.

22-23 GIUGNO, PODISTI IN STAFFETTA DA MILANO A CUNEO

Correva l’anno 1998 ed il Comune di Cuneo, per celebrare gli 800 anni di fondazione della Città, emise un bando per raccogliere idee su come meglio celebrare la ricorrenza.
Il G.S. Roata Chiusani rispose con una proposta che legava la nascita della Città con l’attività sportiva del Gruppo stesso.
Visto che il più antico atto del Comune di Cuneo, stilato il 23 giugno 1198, indicava come co-fondatori dell’allora “Villa del Pizzo di Cuneo” i Milanesi facenti parte delle truppe guidate da Oberto di Ozino e che la prima chiesa eretta nella nuova città era stata
dedicata a Sant’Ambrogio, in quanto patrono di Milano, la proposta fu di onorare il “compleanno” cittadino con una staffetta podistica da Milano a Cuneo, “da Sant’Ambrogio di Milano a Sant’Ambrogio di Cuneo” lungo la via più frequentata in quei tempi:
Abbiategrasso lungo il Naviglio, Vigevano, Mortara, Casale, Asti, Alba, Pollenzo, Fossano e Cuneo.
L’idea piacque, il Comune disse di sì e la staffetta podistica Milano-Cuneo risulterà una delle manifestazioni più vive ed apprezzate dalla cittadinanza, che tributerà al G.S. Roata Chiusani ed agli atleti partecipanti un vero tripudio di applausi.
La preparazione dell’evento impegnò non poco. Vennero contattati il sindaco e l’arcivescovo di Milano per ottenere un loro saluto da portare dal capoluogo lombardo fino a Cuneo; il percorso fu visionato più volte, dovendo individuare un itinerario il meno trafficato possibile, percorribile senza problemi anche di notte, dovendo indicare all’amministrazione di ogni comune attraversato l’ora del passaggio, individuare le località dove mangiare e dormire, ecc… Tenendo conto che la temperatura del periodo
(fine giugno) risultava piuttosto elevata, si stabilì di effettuare turni di corsa ridotti a 30 minuti. Trovare atleti e accompagnatori non fu difficile ed alle ore 18 (il termometro segnava 34° centigradi!) del 22 giugno 1998, scortati da una pattuglia di Vigili motociclisti, dalla Basilica di Sant’Ambrogio a Milano scattava il primo staffettista accompagnato nei primi 6/7 km. dai compagni, che crearono così una magnifica coreogragia, apprezzata dal pubblico che popolava il lungo-Naviglio.
Rita Marchisio, presidente del Gruppo Sportivo, aveva avuto in consegna due messaggi, uno dell’Arcivescovo Cardinale Martini e uno del Sindaco Albertini da consegnare ai loro colleghi di Cuneo. Un nutrito gruppo di atleti affiatati percorse in allegria i 240 chilometri che separano Milano da Cuneo,consapevoli che il gesto che stavano compiendo fosse un piccolissimo ma importante tassello della storia centenaria della loro città.
Ci fu chi, per problemi di lavoro, venne a correre la propria frazione di staffetta di notte nei pressi di Casale per poi ritornarsene subito a casa, chi ebbe l'avventura di incrociare nelle campagne di Ozzano Monferrato una volpe esterefatta alla vista di quei bipedi intrusi nella sua tranquillità notturna, e chi, come la presidente Rita e suo marito Beppe, vollero correre alle prime luci del mattino un chilometro simbolico insieme, per ricordare come la corsa fosse un aspetto importante della loro vita di coppia.
A Centallo, il Sindaco ed un gruppo di cittadini ci accolsero in festa, ricordando con orgoglio come il G.S. Roata Chiusani avesse sede nel loro Comune.
Infine, l’arrivo a Cuneo, scortati negli ultimi chilometri dai Vigili motociclisti e dai compagni di squadra che non avevano potuto vivere in prima persona l’indimenticabile esperienza della staffetta. Poi, davanti alla chiesa di Sant’Ambrogio, l’intera città festante, con il vescovo Mons. Aliprandi, il Sindaco Rostagno, il Presidente della Provincia Quaglia. Davanti al Duomo, venne data lettura dei messaggi portati da Milano.
Indimenticabili, poi, all’interno del Duomo, il Te Deum di ringraziamento per gli 800 anni della Città e la sfilata per via Roma, con le televisioni nazionali e locali e tanta, tanta gente festante che applaudiva e voleva sapere.
Notte insonne, fatica, sudore?… Macchè! Tutto dimenticato!… Restavano soltanto la soddisfazione e un po’ di orgoglio di aver fatto un bel regalo di compleanno alla nostra Città.
Fulvio Franco


Foto di gruppo davanti alla chiesa di Sant'Ambrogio di Milano


A Cuneo, l'abbraccio della folla


Rita Marchisio consegna il messaggio augurale del sindaco Albertini e del Cardinal Martini di Milano
al primo cittadino di Cuneo Elio Rostagno e al Monsignor Carlo Aliprandi

 

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